Vuoto di fine stagione? Comunicazione e Pricing integrati sono la soluzione

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Fine luglio la stagione estiva volge al termine ma, controllando sul tuo revenue software, ti rendi conto che hai un vuoto d’occupazione a ottobre. Cosa fare? In accordo con il tuo reparto Pricing lanci la promo di fine estate.

Formuli, quindi, l’offerta ideale per quel periodo e decidi come veicolarla.

Ma prima di tutto ricorda che, in un buon piano di comunicazione non deve assolutamente mancare il fil rouge che leghi tutti i canali, rendendo la comunicazione coerente e riconoscibile, da parte degli utenti.
Qualunque sia il tuo obiettivo, nonostante sia univoco, devi svilupparlo in modo differente in base al canale prescelto. Il messaggio finale è lo stesso, ma come veicolarlo deve adattarsi al destinatario che lo legge. Qualche buona regola generale va sempre rispettata, ad esempio:

– nel mail marketing non puoi essere troppo prolisso, devi catturare l’attenzione del lettore per dirottarlo sul tuo sito web o su una specifica landing page dove troverà tutte le informazioni che gli servono.
– nel social media marketing è ancora più complesso, varia in funzione del canale; che si tratti di Linkedin, Twitter o Facebook/Instagram etc. Qui, cambia il tone of voice, il layout più o meno grafico e le call to action da utilizzare.

Ciò che importa realmente è solo una cosa: raggiungere l’obiettivo finale: quindi, una campagna di comunicazione integrata, va studiata con cura per ottenere dei risultati.

Facciamo un esempio: PROMO SECRET PER ACQUISIZIONE NUOVI LEAD
Per un nostro hotel partner abbiamo pensato a una campagna di acquisizione nuovi contatti al fine di rimpolpare il database a cui inviare il mailing.
Cosa abbiamo fatto?
Primo step: abbiamo studiato una promozione con il reparto Pricing, un’offerta che non ti faresti mai scappare: 20% di sconto su 3 categorie di camere + benefit alla SPA e, per renderla ancora più accattivante, un cocktail di benvenuto.

Secondo step: abbiamo scelto i canali per veicolarla.

In questo caso, considerando che l’obiettivo era acquisire nuovi contatti, il canale social ci è sembrato il più adatto. Abbiamo quindi ideato la creatività per una serie di contenuti da spingere su Facebook e Instagram.

Ogni post era un invito a iscriversi alla Newsletter della struttura, perché in un giorno ben preciso avremmo inviato un’offerta imperdibile, estesa solo a chi fosse iscritto al database.

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Expedia Travelads, i segreti del tool

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Come sfruttarlo su uno specifico Point of Sale (POS) per scegliere il mercato giusto su cui investire

Travelads è il tool di advertising sui siti Expedia su modello CPC. Per chi avesse iniziato già a biddare, ecco qualche spunto per ottimizzare l’investimento del vostro budget.

Innanzitutto, vi invitiamo a verificare in Expedia Partner Central le “opportunità” messe in evidenza nella sezione delle “statistiche” e valutare il suggerimento che offre il canale sullo share rispetto al competitive set.

È sempre utile utilizzare la sezione statistiche rispetto al competitive set e capire se la crescita dell’hotel è superiore o inferiore a quella dei concorrenti.
Se la crescita del vostro hotel è inferiore, allora, significa che la domanda c’è ma voi non la state intercettando.

Per attuare una strategia maggiormente efficace, ricordatevi di chiedere al vostro market manager quali sono le nazionalità che in quel momento stanno generando maggiore traffico sul sito e maggiori conversioni. Poi, paragonate queste nazionalità a quelle che rientrano nel vostro mercato, e filtrate solo quelle che effettivamente rientrano nel vostro range aggiungendo alla vostra valutazione la capacità di spesa di quella clientela.
Ad esempio, se avete individuato nella Francia l’opportunità migliore, ma la tariffa a cui stanno comprando  i vostri competitors è  -30% rispetto alla vostra tariffa di vendita, potrebbe essere superfluo investire su quella nazionalità, perché non in target.

Nella stessa sezione dell’extranet, trovate anche un focus sulla “average booking window” che è molto utile se vi serve spingere un periodo specifico.
Ad esempio volete incentivare gli arrivi dei prossimi 30 giorni? Se avete trovato tra le opportunità suggerite il mercato Norvegese, che è in linea con la tariffa media, ma prenota con un anticipo di almeno 90 giorni, purtroppo non riuscireste a intercettare la domanda di questo paese, quindi fate sempre attenzione a tutti i parametri per non sprecare il vostro budget.

Infine, ricordate sempre che le azioni vanno monitorate! Potete settare dei report automatici o semplicemente richiedere un report tutte le volte che vi serve, con la possibilità di customizzare il periodo di analisi e valutare se l’andamento della vostra strategia sta funzionando o se è meglio modificarla. 

Maria Caravella
Revenue Manager @ Sicaniasc hospitality
Project Team MyForecast

Tipologie di camere: e se troppe impattassero negativamente sulle vendite?

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Di sicuro sarà capitato anche a te tantissime volte: sei al supermercato, e passando dal reparto detersivi ti ricordi di dover comprare quello per i piatti. Ti trovi davanti ad uno scaffale che ne contiene almeno 20 tipi diversi, di sicuro un ampio assortimento! Con tutte queste alternative fra cui scegliere ci sarà sicuramente il detersivo che cercavi, giusto? E allora perché te ne sei andato via senza comprarne nessuno?

E se lo stesso capitasse anche ai tuoi potenziali clienti, mentre stanno cercando di scegliere una camera, fra la molteplici (forse troppe) disponibili per il tuo hotel?

In quest’articolo voglio parlarti del “choice overload”: un fenomeno per cui se ci troviamo di fronte ad un numero eccessivo di scelte, provoca una sorta di “congelamento” e quindi un’incapacità di prendere una decisione fra le varie possibilità.

In psicologia, questa condizione era stata già studiata circa vent’anni fa, con un esperimento che confrontava le vendite di un banco che offriva solo sei gusti di marmellata, contro uno che ne vantava ventiquattro (nel primo caso le vendite hanno superato di dieci volte il secondo).

Con gli studi più recenti abbiamo capito che, nel processo di choice making, il cervello valuta i possibili costi e benefici che quella scelta potrebbe portarci. Ovviamente, un investimento di tempo più grande potrebbe significare una gratificazione maggiore, ma dipendendo dal contesto c’è un sempre un limite oltre il quale lo sforzo supera la ricompensa.

Il segreto è dunque trovare il giusto equilibrio, oppure cercare di rendere la scelta più semplice possibile.

Sapevi che nel 2006, Netflix ha offerto un milione di dollari a chiunque sviluppasse l’algoritmo migliore per la raccomandazione dei titoli personalizzati, in base ai gusti dell’utente?

Se non hai un milione di dollari da investire, cerca almeno di differenziare le tue camere il più possibile, ed elimina quelle categorie troppo simili fra loro che non rappresentano un valore aggiunto per i tuoi clienti.

Angelo Scilipoti
Revenue Specialist & Project Team MyForecast

 

 

Nuova ventata di cambiamenti in B.com

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E’ successo anche a voi in una calda mattinata estiva arrivare in ufficio e vedere che come per magia le impostazioni relative alle fasce d’età dei bambini magicamente sparite? Ebbene si, è quello che è successo nell’extranet di Booking.com.

Secondo B.com le seguenti impostazioni subiranno modifiche per garantire al consumatore una maggiore chiarezza e trasparenza, adeguandosi dunque alla legge europea sui diritti del consumatore:

Ma andiamo per gradi: com’era l’impostazione prima della modifica e soprattutto come sarà?

Fino ad oggi, una famiglia che prenotava una camera su B.com non vedeva il costo del supplemento nel prezzo complessivo della camera, bensì esso appariva come supplemento alla fine della prenotazione, generalmente su richiesta e soggetto a conferma da parte della struttura.

Se vero è che questa impostazione avrebbe potuto generare confusione al cliente finale (e in qualche caso anche all’albergatore) altrettanto vero è che tale supplemento non era soggetto all’applicazione dell’aliquota commissione. Alla struttura infatti, veniva corrisposto il totale del supplemento direttamente in loco.

Dal 1° settembre, invece, considerando che la quota extra bed verrà inglobata nel prezzo complessivo della camera, questo non sarà più possibile, e sarà soggetto dunque all’applicazione della commissione!

A tal proposito sorge spontanea una domanda: come reagiranno gli albergatori a questi cambiamenti? Saranno felici di ricevere più prenotazioni per camere familiari, riducendo le telefonate e mail di chiarimenti da parte di clienti in merito al prezzo finale della camera? Oppure penseranno di aumentare il supplemento così da poter “ovviare” al pagamento dei costi di commissione?

Staremo a vedere.

Concetta Cipicchia
Online Distribution Specialist @ Sicaniasc hospitality

SPA in Hotel: il piacere di lasciarsi avvolgere dal Benessere

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Una SPA originale può influire sulla scelta del cliente?

Valorizza notevolmente l’offerta della tua struttura sia dal punto di vista del Marketing che del Revenue: la SPA, in hotel, è diventata da molti anni un valore aggiunto per i clienti!

Un Hotel gode di un vantaggio competitivo quando la SPA diventa un plus e un’azione pianificata, esclusiva, originale che ti permette senza alcun dubbio di differenziarti dalle altre strutture.

Quando il cliente entra in SPA viene accompagnato dolcemente in un percorso sensoriale, un vero gioco alla scoperta del piacere dei sensi.
Le SPA di ultima generazione offrono esperienze multisensoriali, creando ambienti unici in grado di sorprendere tutti i sensi.

Un esempio di SPA originale che punta sui sensi è Dans le Noir a Parigi, che propone massaggi e trattamenti al buio di alta qualità.
L’unico centro benessere al mondo che guida i clienti in un tipo di benessere innovativo. Un modo nuovo di concepire il benessere con una nuova filosofia, non si tratta solo di massaggi al buio, ma di una vera e propria SPA nel buio.

Vuoi rendere la tua SPA diversa da quella delle altre strutture? Punta sul viaggio sensoriale, il tuo prodotto diventerà esclusivo e incomparabile!

Isabella Sanzo
Product Marketing Specialist @Sicaniasc hospitality

Quanto sei attento e scrupoloso quando inserisci le prenotazioni nel tuo PMS?

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Ti sembrerà un argomento banale e quasi scontato, ma ti assicuro che non lo è affatto.

Oggi il concetto di revenue management è certamente molto più diffuso di ieri, ma alla base di questo mondo così vasto c’è un elemento davvero prezioso al quale, molte volte, non viene data la dovuta importanza: i tuoi dati.

Più accurati e precisi sono i dati che hai raccolto nel corso degli anni, più dettagliate e coerenti saranno le analisi utili a implementare delle strategie efficaci per le vendite del tuo hotel.
Quindi, non sottovalutare l’importanza di utilizzare al meglio i campi statistici del tuo PMS (Gestionale), il corretto inserimento di mercato di provenienza, canale, nazionalità, retta giornaliera reale (e non il totale diviso per il numero di notti di soggiorno) sono la base che ti consentirà di analizzare a fare delle previsioni certamente più accurate e in linea con il mercato nel quale operi.

Antonio Rigano
Revenue Strategist & Project Manager MyForecast

Novità in casa B.com

Novità in casa B.com

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A breve, verrà rilasciato un aggiornamento sulla Dashboard del PQS, ovvero il Price Quality Score che assegna a ogni struttura un punteggio di qualità alle tariffe presenti sul canale rispetto alle tariffe visibili su altri siti.

Con la nuova release, pare che lo shopping periodico effettuato dal portale non si fermerà al primo step, cioè alla visualizzazione del prezzo, ma che farà una sorta di tentativo di prenotazione arrivando allo step di ricerca in cui il cliente visualizza il prezzo “definitivo”, presente sui vari Amoma, ZenHotels, Expedia etc…

Spesso, infatti, nella prima fase di ricerca, questi canali escono a tariffe che non includono, ad esempio, l’iva, per cui effettivamente sono più basse. Solo andando avanti, nella selezione camera, al prezzo inizialmente visualizzato si aggiungono eventuali costi aggiuntivi non inclusi in prima fase.

Come impatta questo processo nel calcolo del PQS?
Questa modifica dovrebbe cambiare la frequenza con cui Booking.com rileva e segnala disparità non reali.

La velocità di risalita del PQS dovrebbe quindi diventare un po’ più veloce. Inoltre, pare che nel nuovo calcolo del PQS avrà meno peso lo shopping sui metasearch e più peso quello sui portali diretti.
I portali che Booking.com tiene sott’occhio dipendono dal mercato e cambia da nazione a nazione, anche la frequenza delle scansioni da parte della OTA dipende dalla ‘rilevanza’ che ha l’Hotel per loro, per cui non c’è una regola costante per ogni albergo.

Giulia La Rosa
Cluster Revenue Specialist @ Sicaniasc hospitality

prezzi fissi

C’era una volta la tariffa fissa…

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C’era una volta l’albergo con i prezzi fissi, con due tariffe diverse, una per la bassa e una per l’alta stagione. Erano tempi in bianco e nero, in cui il turismo prosperava e gli alberghi sedevano sornioni in attesa dei loro graditi ospiti. Ma questo idillio non sarebbe durato a lungo. Le semplici strategie di prezzo erano minacciate da parole come Opaque rates, Dynamic pricing, Best Available Rate, Non-Refundable, Pre-Paid e addirittura Parity Rate!
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