SPA in Hotel: il piacere di lasciarsi avvolgere dal Benessere

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Una SPA originale può influire sulla scelta del cliente?

Valorizza notevolmente l’offerta della tua struttura sia dal punto di vista del Marketing che del Revenue: la SPA, in hotel, è diventata da molti anni un valore aggiunto per i clienti!

Un Hotel gode di un vantaggio competitivo quando la SPA diventa un plus e un’azione pianificata, esclusiva, originale che ti permette senza alcun dubbio di differenziarti dalle altre strutture.

Quando il cliente entra in SPA viene accompagnato dolcemente in un percorso sensoriale, un vero gioco alla scoperta del piacere dei sensi.
Le SPA di ultima generazione offrono esperienze multisensoriali, creando ambienti unici in grado di sorprendere tutti i sensi.

Un esempio di SPA originale che punta sui sensi è Dans le Noir a Parigi, che propone massaggi e trattamenti al buio di alta qualità.
L’unico centro benessere al mondo che guida i clienti in un tipo di benessere innovativo. Un modo nuovo di concepire il benessere con una nuova filosofia, non si tratta solo di massaggi al buio, ma di una vera e propria SPA nel buio.

Vuoi rendere la tua SPA diversa da quella delle altre strutture? Punta sul viaggio sensoriale, il tuo prodotto diventerà esclusivo e incomparabile!

Isabella Sanzo
Product Marketing Specialist @Sicaniasc hospitality

Quanto sei attento e scrupoloso quando inserisci le prenotazioni nel tuo PMS?

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Ti sembrerà un argomento banale e quasi scontato, ma ti assicuro che non lo è affatto.

Oggi il concetto di revenue management è certamente molto più diffuso di ieri, ma alla base di questo mondo così vasto c’è un elemento davvero prezioso al quale, molte volte, non viene data la dovuta importanza: i tuoi dati.

Più accurati e precisi sono i dati che hai raccolto nel corso degli anni, più dettagliate e coerenti saranno le analisi utili a implementare delle strategie efficaci per le vendite del tuo hotel.
Quindi, non sottovalutare l’importanza di utilizzare al meglio i campi statistici del tuo PMS (Gestionale), il corretto inserimento di mercato di provenienza, canale, nazionalità, retta giornaliera reale (e non il totale diviso per il numero di notti di soggiorno) sono la base che ti consentirà di analizzare a fare delle previsioni certamente più accurate e in linea con il mercato nel quale operi.

Antonio Rigano
Revenue Strategist & Project Manager MyForecast

Novità in casa B.com

Novità in casa B.com

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A breve, verrà rilasciato un aggiornamento sulla Dashboard del PQS, ovvero il Price Quality Score che assegna a ogni struttura un punteggio di qualità alle tariffe presenti sul canale rispetto alle tariffe visibili su altri siti.

Con la nuova release, pare che lo shopping periodico effettuato dal portale non si fermerà al primo step, cioè alla visualizzazione del prezzo, ma che farà una sorta di tentativo di prenotazione arrivando allo step di ricerca in cui il cliente visualizza il prezzo “definitivo”, presente sui vari Amoma, ZenHotels, Expedia etc…

Spesso, infatti, nella prima fase di ricerca, questi canali escono a tariffe che non includono, ad esempio, l’iva, per cui effettivamente sono più basse. Solo andando avanti, nella selezione camera, al prezzo inizialmente visualizzato si aggiungono eventuali costi aggiuntivi non inclusi in prima fase.

Come impatta questo processo nel calcolo del PQS?
Questa modifica dovrebbe cambiare la frequenza con cui Booking.com rileva e segnala disparità non reali.

La velocità di risalita del PQS dovrebbe quindi diventare un po’ più veloce. Inoltre, pare che nel nuovo calcolo del PQS avrà meno peso lo shopping sui metasearch e più peso quello sui portali diretti.
I portali che Booking.com tiene sott’occhio dipendono dal mercato e cambia da nazione a nazione, anche la frequenza delle scansioni da parte della OTA dipende dalla ‘rilevanza’ che ha l’Hotel per loro, per cui non c’è una regola costante per ogni albergo.

Giulia La Rosa
Cluster Revenue Specialist @ Sicaniasc hospitality