mixing rate booking
RossoSicaniasc | Price Management

Nel precedente articolo Sai davvero come funziona Booking.com? è stato preso in esame l’argomento del rate mixing di Booking.com e i vantaggi e gli svantaggi di chi acquista un soggiorno, sicuramente, a tariffe più vantaggiose ma probabilmente con delle condizioni più restrittive.

Fino a che punto la strategia articolata, segmentata e orientata ai vari tipi di mercato impostata dal Revenue Manager rimane efficace nel momento in cui si “incontra/scontra” con il mixing rate?

Come molti sanno, sulle OTA ogni camera e ogni  piano tariffario possiede un codice identificativo; questi codici sono necessari per la corretta “mappatura” e associazione camera per piano tariffario; questo serve ad avere contezza del prezzo che si invia dal Channel Manager alla OTA, per ogni listino attivo sulle singole tipologie di camere.

Con l’articolo di oggi ci proponiamo di analizzare alcuni aspetti più tecnici, per capire come queste informazioni transitano attraverso il Channel Manager a seguito di una prenotazione che presenta il singolare mixing di tariffe e condizioni praticato da Booking.com.

Negli screenshot che seguono mostreremo alcuni esempi reali:

Primo esempio

Primo esempio Mixing Rate

In questo primo esempio osserviamo che il cliente ha acquistato le prime 3 notti di soggiorno a tariffa standard (con colazione inclusa) e l’ultima notte a tariffa room only (che esclude la colazione). A questo punto l’operatore dell’ufficio prenotazioni si trova davanti un “dilemma”: sarà vero che il cliente ha diritto alla colazione inclusa per le prime tre notti mentre la mattina del check-out ne dovrà fare a meno?

Come mostrato, il transito di informazioni tra Booking.com e il Channel Manager non è  del tutto chiaro a seguito del mixing dei piani tariffari e delle condizioni. Diventa dunque necessario ri-verificare la stessa prenotazione, ma stavolta dall’interno della extranet di Booking.com.

1.2 Mixing Rate

Solo dentro l’extranet di Booking.com, si deduce in maniera univoca che il nostro cliente non ha diritto alla colazione durante tutto il soggiorno e che, nel caso sia interessato a usufruire di un servizio, che per ¾ in realtà ha già stato pagato, potrà richiedere la colazione con un supplemento di 7 Euro al giorno per persona.

Secondo esempio

Secondo esempio Mixing Rate

Nel secondo esempio, riscontriamo ancora una volta il mixing  rate: per le prime due notti il cliente ha acquistato a tariffa standard mentre le ultime due notti a tariffa non rimborsabile. Anche in questo caso l’addetto al booking potrebbe essere disorientato e si potrebbe ripresentare il solito dilemma “ma la prenotazione che tipo di cancellazione ha? è non rimborsabile oppure no?” Onde evitare ogni disguido, è preferibile entrare nel BackOffice di Booking.com e verificare se ci sono maggiori informazioni in merito.

2.2 Mixing Rate

Anche in questo caso, la nostra verifica ci conduce alla certezza che la prenotazione è da considerarsi non rimborsabile e che si può procedere con l’addebito immediato del totale del soggiorno.

Terzo esempio

terzo esempio Mixing Rate

Nell’ultimo caso preso in esame,  l’addetto alle prenotazioni si trova davanti al quesito: quale tra i due piani tariffari e condizioni sarà quello che avrà la meglio? Quello room only (senza colazione) e con possibilità di cancellazione gratuita, oppure, il non rimborsabile– colazione inclusa? Purtroppo, dal voucher trasmesso dal Channel Manager non si evince la risposta a questo dubbio. Il nostro oculato operatore andrà quindi in extranet a verificare.

3.2 Mixing Rate

Anche stavolta, si apprende che il cliente non avrà diritto alla colazione per tutta la durata del soggiorno,  inoltre, la prenotazione prevede l’ addebito immediato senza possibilità di cancellazione senza penali.

In conclusione, avendo snocciolato diversi aspetti legati a questo sistema di mixaggio delle tariffe, i quesiti da porsi potrebbero essere molteplici, eccone alcuni:

– Fino a che punto la strategia articolata, segmentata e orientata ai vari tipi di mercato impostata dal Revenue Manager rimane efficace nel momento in cui si “incontra/scontra” con il mixing rate?
– In che misura il cliente è consapevole dei “vantaggi” del prezzo più basso in assoluto?
– Quanto può essere alto il rischio di errore considerando che, come abbiamo visto, le informazioni che transitano sui Channel Manager non possono riportare le molteplici e differenziate condizioni presenti all’interno dell’extranet di Booking.com?

Toni Pacati