Il remarketing funziona! …soprattutto se usi le liste

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L’ultimo articolo, dove abbiamo affrontato il Remarketing si era chiuso con una domanda: “i visitatori del sito sono tutti uguali?”

Un breve riassunto della tematica “Remarketing” (per approfondire vi invitiamo a leggere l’articolo LINK): con il remarketing si riescono a contattare, in modo indiretto, coloro che hanno visitato il nostro sito, da qualunque fonte siano arrivati (adwords, social, diretti, Olta). In modo indiretto perché, a differenza di una newsletter dove l’azione è diretta, raggiungiamo i nostri potenziali clienti (che già ci conoscono), mentre stanno navigando on-line su siti della rete di contenuti Google Display) o mentre stanno effettuando altre ricerche sul motore di ricerca.

Con il codice di remarketing ottenuto da Google Adwords, fatto mettere in ogni pagina del nostro sito dal nostro webmaster, possiamo creare una lista di visitatori.

Liste di visitatori
Una lista generica per tutto il sito? Io lo sconsiglio per due motivi. Il primo è che tutti gli utenti non sono uguali e il secondo è che lo strumento è così potente e semplice da usare che sarebbe un peccato sprecare ogni occasione.

Anche perché è vero che stiamo facendo remarketing ma prima cerchiamo di fare marketing e per fare marketing si parte sempre dalla strategia.

Il remarketing funziona, il remarketing “ben organizzato” funziona meglio.

Quindi dobbiamo preparare i nostri annunci adwords differenziandoli per la lista di utenti che vogliamo raggiungere e magari utilizzando formati grafici per google Display. 

Perché una delle caratteristiche interessanti di fare annunci sulla rete display e non solo sul motore di ricerca, è quella di poter creare annunci con una o più foto a rotazione e con testo grafico, probabilmente più performanti rispetto al solo annuncio testuale.

Possiamo quindi creare una serie di liste dei nostri visitatori. Il primo suggerimento sembra banale ma non lo è: diamo alla lista dei visitatori un nome facile da ricordare perché dopo qualche mese è difficile ricordare a cosa si riferiscono la lista 1, la lista 2 e la lista 3.

Dovrebbero esserci almeno 2 liste, quella dei potenziali clienti e quelli che sono già diventati clienti.

Come gestire le liste di visitatori
Ma come si fa a “ripulire” la lista dei potenziali clienti dai nominativi di chi nel frattempo ha effettuato la prenotazione?

Ci viene incontro una funzione del remarketing che permette di creare una lista che comprenda i visitatori di una pagina che hanno visitato anche un’altra pagina.

Potremmo quindi impostare la “lista clienti” composta da coloro che hanno visitato una qualunque pagina del nostro sito internet e la pagina di ringraziamento “grazie per la tua prenotazione”.

Con la stessa logica la “lista potenziali clienti” sarà composta da chi ha visitato una qualunque pagina del nostro sito internet ma NON la pagina di ringraziamento.

Perché è importante distinguere i potenziali dai clienti effettivi? 

Il primo motivo e di ordine tecnico-funzionale in quanto in Google Adwords ogni annuncio riceve un punteggio di qualità e tra i fattori che lo determinano troviamo anche il rapporto tra visualizzazioni e click. Mostrando l’annuncio a chi ha già prenotato, difficilmente riceveremo click quindi aumenteranno le visualizzazioni abbassando di conseguenza il CTR (Click Throught Rate - percentuali di click)

La seconda ragione riguarda la comunicazione. Potrebbe essere fastidioso per il vostro cliente continuare a ricevere sollecitazioni alla prenotazione quando lo hanno già fatto e dare una cattiva percezione della nostra struttura. 

Seguendo questa logica possiamo creare più liste in base alla nostra strategia.

Alcuni esempi?

“Lista vacanze con animali”: chi ha visitato la pagina “servizi per i vostri animali” 

“Lista con bambini”: chi ha visitato la pagina “parco giochi per bambini”

“Lista parcheggio”: chi ha visitato la pagina “parcheggio privato”

Perché tutte queste liste? Perché ad ognuna potrò assegnare uno o più annunci adwords specifici.

Immaginate chi appartiene alla “lista vacanze per animali” che mentre sta navigando vede un annuncio con la foto di un cane e la scritta “porta il tuo amico 4 zampe in vacanza. Da Hotel Pippo”

Le probabilità di trasformarlo in cliente sono sicuramente più alte rispetto ad un annuncio testuale generico. 

Adesso si tratta di studiare la strategia per la vostra struttura, pensare al tipo di comunicazione ed in base al sito costruire le nostre liste e cominciare ad utilizzare il remarketing di Google Adwords

Ma il remarketing vale solo per Google?
La risposta è no perché anche se in forma diversa e con altro nome con concetti simili esiste il Retargeting di Facebook. Ma di questo parleremo nel prossimo articolo

Massimo Vichi
Consulente aziendale
info@ massimovichi.it

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Massimo Vichi

Mi occupo di progettare e realizzare le strategie di Digital Marketing per aziende e professionisti. 
All'interno del digital marketing seguo in particolare le strategie legate ai social, analisi seo, promozione all'interno del web (adwords, portali, blog, ecc.).

Seguo il progetto di comunicazione on-line, dall'analisi iniziale fino alla realizzazione del piano editoriale, occupandomi della progettazione del sito, dei contenuti, dell'ottimizzazione SEO, della configurazione e gestione dei profili social, dello stile comunicativo e degli obiettivi dell'azienda.

Per conto di alcune importanti Agenzie Formative (Centro Studi Turistici Firenze, Formaimpresa-Confcommercio Firenze, Azienda per lo Sviluppo Empolese Valdelsa, Istituto di Formazione Franchi, ecc.) svolgo il ruolo di docente per i corsi inerenti il web marketing, la promozione territoriale attraverso il web, social marketing, e-commerce, e-mail marketing.
Collaboro con Confcommercio Firenze per la quale tengo workshop e seminari per i loro iscritti.

Vivo e lavoro tra Firenze e l'Emilia Romagna, appassionato di musica e di sport.

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